Orpheus di Daniela Giordano

Nel 2009 debutta con “Orpheus”, per la prima volta porta in scena uno spettacolo di cui è contemporaneamente autrice regista e interprete. Una sfida che è una poetica e raffinata sintesi del suo lavoro sui linguaggi e sul suo percorso di conoscenza e di mediazione tra culture.

In scena con lei il danzatore coreografo Lamine Dabo e i muiscisti Ismaila ‘Mbaye, Djibril Gningue.

 

Il primo accenno di questo nuovo cammino esplorativo c’era stato nel 2008, quando aveva impersonato Ecuba in “Attivamente Coinvolte” creazione per la Risoluzione 1820 dell’ONU, di cui era anche autrice e regista, prima assoluta Settembre 2008 al Teatro Palladium di Roma.

 

Nel 2007 mette in scena “Jaz” di Koffi Kwahulè, di cui è protagonista e regista, con le musiche dal vivo di Pape Siriman Kanoutè, presentato a Roma al teatro Palladium e in cartellone alla Maison des Metallos di Parigi nell’ottobre 2008.

 

Nel 2005 è ”Alma, la musa di un secolo”, spettacolo sulla vita di Alma Mahaler, scritto da Riccardo Barbera con la regia di Enzo Aronica

 

Dal 1996 al 2003 lavora assiduamente con il Teatro Stabile di Genova,dove interpreta con successo, grandi personaggi della letteratura teatrale classica e contemporanea: Anna Petrovna nell’Ivanov di Cechov accanto a Gabriele Lavia, diretta da Marco Sciaccaluga; Maureen ne La bella regina di Leenane di Martin Mc Donagh, diretta da Valerio Binasco; Elmira ne Il Tartufo di Molière e Clarice ne L’amore delle tre melarance, entrambi diretti da Benno Besson, Donna Elvira nel Don Giovanni di Molière, diretto da Sciaccaluga; La moglie del governatore nel Cerchio di gesso del Caucaso di Brecht, diretto da Besson.

Nel suo periodo a Genova è anche insegnante alla scuola di recitazione del Teatro Stabile e regista di Bintou di Koffi Kwahulè, primo autore africano a essere messo in scena allo stabile, esperienza che per lei ha segnato l’inizio del viaggio che l’ha portata a creare Festad’Africa Festival.

 

Dal 1985 al 1995 è stata la protagonista nei seguenti spettacoli ,diretta da:

Luca Ronconi ( Il Sogno di Strindberg ), Aldo Trionfo ( Le Baccanti di Euripide,Teatro Olimpico di Vicenza ), Giancarlo Sepe (Zoo di vetro di Williams, al fianco di Olga Villi; Victor o i bambini al potere di Vitrac, al fianco di Umberto Orsini, Festival dei Due Mondi di Spoleto; Processo a Gesù di Fabbri ), Juri Ljubimov ( Il festino in tempo di peste di Puskin), Franco Però ( Cavallo in fuga di Walzer, Asti Teatro; Singoli di Siciliano), Piero Maccarinelli ( Maligne Congiunture di Clementi), Massimo De Rossi (Melampo di Flaiano, Asti Teatro), Gigi Dall’Aglio (In una notte come questa di Compatangelo), Walter Manfrè (Voglia di pentimento di Franceschi, Taormina Arte), Giancarlo Cobelli ( Troilo e Cressida di Shakespeare; Edoardo II di Marlowe), Gabriele Lavia (Riccardo II di Shakespeare, Teatro Romano di Verona), Renato Carpentieri (La Commedia delle parole di Schnitzler); Marco Carniti (Caos Debout di Veronique Olmi, Festival di Asti Teatro); Cherif (Opera Buffa di Michele Celeste presentato al Festival di Benevento).

Al Festival di Asti presenta nel 1986 con successo il recital Al Tabou di Saint-Germain-desPrés per il quale riceve nel 1991 il premio AGIS-FederFestival

 

Nel 1993 vince la Maschera d’Oro, Premio I.D.I., per l’interpretazione de La tana di Alberto Bassetti, con la regia di Antonio Calenda.

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